smettere di fumareRiuscire a smettere di fumare è difficile: lo sa bene chi ha provato più volte senza successo, oppure ricadendo dopo poco tempo. È quindi fondamentale, laddove non si riesca a raggiungere questo importante obiettivo da soli, avvalersi di un aiuto professionale specializzato in quest’area.

Il percorso prevede un iniziale colloquio di valutazione durante il quale ripercorrere la storia di fumatore e delineare il quadro clinico attuale e pregresso; viene valutato anche il grado di dipendenza fisica e psicologica attraverso la somministrazione di test (ad es. Fagerstrom) e la misurazione, attraverso lo SmokerlyzerTM, del grado di monossido di carbonio presente nel fiato esalato.

In seguito viene concordato un piano terapeutico, che è sempre individuale e personalizzato, il quale prevede l’integrazione di tecniche comportamentali e utilizzo di farmaci, per alcuni dei quali è necessaria la ricetta.

In quest’ultimo caso, e laddove si ritenga necessario un approfondimento diagnostico in merito al proprio stato di salute, ci si avvarrà della consulenza degli pneumologi che lavorano presso l’Istituto Nazionale dei Tumori, coi quali collaboro da alcuni anni.

La cadenza dei colloqui è più intensa nelle prime fasi del lavoro e meno assidua durante alcune fasi di consolidamento. Viene in ogni caso mantenuta una certa flessibilità poiché si tratta di un percorso di volta in volta differente, che va calibrato sui bisogni della persona.

Per saperne di più leggi il mio articolo.