Intervista a Milanow: la depressione post partum

Che cos’è la depressione post partum? Quanto dura? Come si può fare per curarla?

Spesso queste domande affliggono tante mamme che sono prossime alla nascita del proprio bambino, oppure che hanno da poco partorito e vivono stati emotivi che creano loro disagio.

Troppo spesso, purtroppo, si parla a sproposito di questa problematica, e si tende a chiamare con questo nome ogni stato emotivo “anomalo” che si può riscontrare nelle donne che hanno da poco partorito.

La depressione post partum è invece un disturbo molto preciso che colpisce circa il 15% delle mamme che hanno avuto un bambino, e presenta dei sintomi e delle tempistiche di esordio piuttosto definite.

Non è una semplice tristezza, ma nemmeno un disturbo che porta necessariamente a esiti drammatici per la mamma e per il figlio, soprattutto se curato adeguatamente.

Ne ho parlato in modo approfondito durante una recente intervista a Milanow, qui la puoi trovare suddivisa in 3 parti:

  1. Differenze tra baby blues, depressione post partum e psicosi puerperale:

     

  2. Come si manifesta la depressione post partum:
  3. Come affrontare la depressione post partum, cosa può fare la famiglia della mamma che soffre, la depressione post partum nei padri:

 

La depressione post partum è quindi un disturbo che può e deve essere curato, anche perchè una mamma che non sta bene è una mamma che non riesce a prendersi adeguatamente cura del proprio bambino, con conseguenze anche serie per il suo sviluppo.

Per curarsi è sempre bene rivolgersi a uno specialista, da sole o insieme al proprio partner, cercando di mettere da parte il timore di essere giudicate delle mamme non abbastanza “brave”.

Insieme alla cura, a volte può essere utile qualche lettura in grado di orientare e informare, come “Le depressioni postpartum. Una guida per la sopravvivenza” di Alessandro Grispini.

Intervista su Motore Salute TV: come si cura la depressione?

Martedì 3 ottobre è andata in onda la mia intervista per Motore Salute TV (Canale 82 del digitale terrestre) relativa alla depressione. Perché sia stato scelto proprio questo argomento è molto semplice.

Si tratta, infatti, di un tema purtroppo molto attuale: questa malattia colpisce ben 322 milioni di persone nel mondo (dati OMS), e le donne risultano colpite circa il doppio rispetto agli uomini.

Molto spesso, però, se ne parla in termini troppo generici o superficiali, oppure si preferisce non parlarne affatto, perchè è ancora molto forte l’idea che per risolvere i problemi sia meglio provarci da soli.

Parliamo invece di depressione. Quali sono i suoi segnali? Come si può curare? Quali sono le persone maggiormente colpite? Guarda l’intervista per conoscere le risposte a queste domande!

Ricordo che per risolvere problematiche di questo tipo è sempre opportuno contattare uno specialista, e che è bene non affidarsi a cure “fai da te”, le quali rischiano anche di peggiorare la situazione.