Alcune settimane fa sono stata ospite di Milanow per parlare di dipendenze da internet, con particolare riferimento agli adolescenti.

Ho scelto proprio questo tema perché lo considero terribilmente attuale, e non solo riferito ai ragazzi, ma anche agli adulti.

Come ho ribadito nella parte iniziale dell’intervista, considero internet e i social network delle grandissime risorse, sia a livello professionale che personale.

Troppo spesso, però, il mondo degli adulti oscilla tra due estremi opposti:

  • si demonizzano strumenti anche molto preziosi, senza conoscerne a fondo le funzionalità e nemmeno i rischi che possono presentare.
  • si fa un cattivo uso delle nuove tecnologie, a volte arrivando anche alla dipendenza, e si espongono i bambini o i ragazzi a stimoli incontrollati

Essere consapevoli di rischi e risorse è invece la strada per sfruttare al meglio ciò che la modernità ci offre, senza però esserne schiavi.

Prima parte

Come risponde il cervello di bambini e adolescenti alle nuove tecnologie? Come si sviluppa il cervello dei nativi digitali in risposta all’esposizione ai vari dispositivi e ai social network?

Seconda parte

Attualmente non esiste una vera e propria diagnosi di dipendenza da Internet: la comunità scientifica dibatte sulla possibilità di considerarla un disturbo a sé, o più semplicemente la manifestazione di altri disturbi. Ci sono però dei segnali importanti a cui prestare attenzione per capire se si sta manifestando un disagio, quali sono?

Terza parte

Che uso possono fare i ragazzi dei social network e in cosa si differenziano dagli adulti? Due (o più) generazioni a confronto con il cellulare.

Grazie dell’attenzione! Per ulteriori approfondimenti su adolescenti e dipendenze puoi continuare la navigazione del mio sito e del mio blog.

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